M5S e i suoi eletti

orellana il terremotoproblemi con gli eletti M5S  ne abbiamo, ma nell’ambito fisiologico della debolezza umana. Personalmente appena saputo il risultato elettorale avevo previsto che una quindicina, circa il 10%, dei nostri portavoce avrebbe finito per cedere, non dico a lusinghe, ma a un distorto recepimento del ruolo che noi M5S vediamo in modo completamente diverso da come comunemente inteso e da come alcuni dei nostri l’hanno vissuto all’interno di camera e senato.  Non è facile doversi talora spersonalizzare e fare violenza al proprio sentire se prima non si sono veramente metabolizzati i principi e regole del movimento perché un conto è enunciarli altro e metterli in pratica. Quindi non dobbiamo neanche colpevolizzare più di tanto chi non ha la forza di essere, diciamo osservante, in quanto, prima di giudicare, ciascuno di noi dovrebbe valutare seriamente se essendo lui a quel posto non avrebbe finito per rivedere le posizioni di cui inizialmente era decisamente certo. Ciò tuttavia non toglie che, qualunque sia la motivazione, il movimento debba difendere in ogni modo la propria realtà e ragione di esistere. Infatti quello che crea più confusione è il concetto stesso di movimento ovvero di una situazione sempre in progress che  non potrà mai contare su una identità politica certa e definitiva e per la sopravvivenza del quale diventano fondamentali le linee guida e le regole di base.E’ in virtù di questo che io difendo Grillo e Casaleggio quando fanno di tutto, può darsi anche sbagliando, qualche volta, o esagerando, per salvaguardarle: diversamente al M5S si aprono due scenari contrapposti entrambi comunque esiziali:

a) trasformazione in partito politco, uno dei tanti con un progressivo e lento sgretolamento dei consensi,vedi Lega;

b) smembramento in ” sette” anarcoidi assimilabili alle correnti dei partiti con la differenza che non esistendo un comitato centrale significherebbe polverizzazione.

PENNAdOCA                                                                                                                             05.09.2013

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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4 Responses to M5S e i suoi eletti

  1. Domenico says:

    Il successo politico del M5S sarà lento nella sua progressione ma efficace nel suo intento, anche se non dovesse mai governare come maggioranza in parlamento, perchè l’obbiettivo dei suoi parlamentari è e sempre sarà la trasparenza e lo smascheramento di tutto ciò che impedisce l’equilibrio del Paese!

    • lapennadoca says:

      Domenico, per assurdo per noi andrebbe bene anche che uno qualsiasi dei partiti al governo decidesse di fare almeno una parte delle cose che noi sosteniamo, ma è una vana speranza se non riusciamo almeno a cambiare le regole del gioco.

  2. E cosi eccoci ad una svolta !
    Sarà il nuovo che avanza a farci diventare una vera forza polittca o sarà l’inizio della fine ????

    • lapennadoca says:

      Maurizio, dal mio punto di vista è sicuramente la fine del Movimento, quanto al partito che potrà nascere diciamo che gli altri partiti, Salvini a parte, ci stanno dando una grossa mano, ma siccome io non ho mai voluto militare in un partito , aspetto a vedere, tuttavia penso che dovrò cancellarmi.

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