Bersani e il M5s

Questo file e la sua pagina di descrizione (discussione · modifica) si trovano su Wikimedia CommonsSe domandare è lecito e rispondere è cortesia, francamente non riesco a capire, o meglio la capisco benissimo, la parossistica insistenza con cui Bersani si ostina  a “pretendere” che il M5S gli accordi la sua fiducia per un governo, appunto di Bersani, sulla base di otto punti che di fatto risultano, alla sola lettura, centinaia di rivoli non ben identificati. Gli è stato risposto senza se e senza ma, che, per non statuto, noi non facciamo alleanze con nessuno, ma, come se niente fosse, continua a insistere che è per il bene del paese e che il M5S si deve assumere le sue responsabilità in funzione dei voti ricevuti. Ovviamente noi siamo assolutamente pronti ad assumerci le nostre responsabilità, ma non le loro e tanto meno raffazzonati programmi in cui i nostri principi e obiettivi sono stati malamente copiati e annacquati e proponiamo che sia dato a noi il compito di fare il governo, sulla base di venti punti chiari e incontrovertibili e siano loro a votarci la fiducia. Cosa ribattere alla risposta bersaniana, “no perché abbiamo vinto l’elezioni”, se non un compassato allora arrangiati. E lui ad arrangiarsi ci ha provato facendo cadere, nella trappola Grasso, alcuni inesperti e ingenui senatori del M5S, per cercare sulla falsariga dello scivolone di rompere il fronte anche per una ipotetica fiducia al suo  ancor più ipotetico governo.  E sempre lui, Bersani, continua ancora ad arrangiarsi, perdendo tempo, alla faccia dell’urgenza di intervenire per salvare il salvabile di questa Italia, che proprio il duo Berlusconi – PD hanno portato allo sfacelo con venti anni di spartizioni della torta, in consultazioni quantomai astruse, della mai definita società civile, a cui manca la convocazione del mio calzolaio, in quanto pregevole e rispettabile artigiano. E ancora si arrangia tramite i media asserviti che continuano a propinarci la colpa del M5S che si sottrae ai propri doveri. E se non bastasse ecco che decidono di usare il mezzo web promuovendo l’assalto al blog di Grillo e a mille altre pagine facebook con personaggi nati dal nulla e iscrittisi al Movimento solo per cercare di distruggerlo da dentro perché da fuori hanno già avuto riscontro di non essere in grado. Fin qui è solo cronaca, ma la verità, come i fatti dimostreranno, è un altra e già scritta fin dal primo momento del risultato elettorale: l’inciucio Pd PDL. Nel passato, che abbia vinto l’uno o l’altro una vera opposizione al governo di turno non c’è mai stata (forse val la pena ricordare l’intervento Violante alla camera che giustificava come la sinistra non ce l’abbia mai avuta con Berlusconi tanto da averlo sempre favorito) perché ognuno garantiva l’altro nel continuare a gestirsi i propri sporchi affarucci; oggi, sapendo fin da subito, perché arcinoto da sempre, che il M5S non fa alleanze, stanno sfruttando il nostro diniego per avallare con un “siamo stati costretti”, l’ennesimo inciucio già concertato, che se avessimo aderito al “governo Bersani” avrebbero comunque a breve creato il problema per cui noi saremmo stati costretti, una volta nominato D’Alema Presidente della Repubblica, a farlo cadere e andare a nuove elezioni con l’onta di irresponsabili e cercare quindi di carpirci parte del consenso ottenuto. Ancora una volta la nostra è una lotta impari, ma ancora una volta sottovalutano la nausea, ora accompagnata da sempre maggior disperazione e rabbia, della gente nei loro confronti. Cave canem recita il motto di “(dis)servizio pubblico” che come tutti gli (s)talk show mostra tuttavia il collare che lo asserve, mentre io dico attenti ai lupi che l’inverno è stato lungo, rigido e nevoso, ma forse è proprio quello che si vuole: la rivolta civile per metterci sotto regime, questa volta dichiarato senza elezioni.

PENNAdOCA                                                                                                                             25.03.2013

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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13 Responses to Bersani e il M5s

  1. Come se lo avessi scritto io. E’ LA RISPOSTA, a tutti quelli che fanno finta di non capire. Grazie per quanto scrivi, grazie di esserci e di lottare con noi. Un caro abbraccio, Diletta.

  2. giuseppe golin says:

    sono perfettamente daccordo con quanto sopra, ma sono preoccupato per l’immobilità che mi sembra di percepire da parte del M5S …o forse è la strategia del sedersi sulla sponda del fiume? vorrei caprne di più….aspettiamo.

    • lapennadoca says:

      Fino ad ora stanno ribaltando su di noi la responsabilità per non voler fare un governo con Bersani in nome dell’urgenza che la situazione richiede. Bene è di mezz’ora fa: Bersani salirà al Colle per riferire nella giornata di giovedì per cui tutto sarà rimandato a dopo Pasqua; e questo in nome dell’urgenza? Sono inaffidabili imbroglioni che cercano in tutti i modi di sopravvivere.

  3. La cosa INCREDIBILE e’come questo SISTEMA mediatico riesca a stravolgere la verità ma e’ancora piu’incredibile che ancora ci sia chi crede a questi FARABUTTI! Dai politici ai giornalisti, SERVI del malcostume, del sopruso, del privilegio..Ti chiedo cara Pennadoca, ce la faremo? Alle volte ho paura che il nostro sogno possa essere distrutto…e tremo di dolore vero se penso a questo. Il Nostro Popolo e’stato plagiato, riuscira’ a trovare la forza di reagire fino in fondo? Faranno di tutto per fermarci…

    • lapennadoca says:

      Difficile poterti rispondere salvo che in molti ce la stiamo mettendo tutta, speriamo di essere sempre di più nonostante i tentativi di disgregarci siano veramente vili e sottili.

      >

  4. Paolo says:

    Esatto. Invece di fare le poche riforme che servono al paese con il governo in prorogatio fanno di tutto per accaparrarsi le poltrone ed evitare le elezioni come la peste, nel frattempo l’Italia crepa definitivamente. Perché? Perché sono morti, le riforme per salvare l’Italia devono attingere per primo ai soldi dei tagli alle pensioni, dei costi della politica, dei giornali, della maxievasione fiscale, della guerra ecc per cui loro senza soldi sono morti e sepolti. Niente. Per loro vale “muoia Sansone (loro) e tutti i filistei (noi). E quel rintronato di Napolitano è ancora lì che assegna l’incarico dopo un risultato elettorale devastante. Se finisce con un governo pd-lega-pdl siamo fott

    • lapennadoca says:

      Il problema è che sono ancora moribondi e purtroppo hanno ancora i numeri per tirare il più a lungo possibile la loro agonia, fregandosene assolutamente del bene dei cittadini- Speriamo di vederli presto definitivamente morti politicamente.

  5. Pietro Liso says:

    Dobbiamo diventare attivi propagandisti del bene che il movimento vuol portare,certo che è dura rovesciare pacificamente un sistema ben consolidato come quello che c’è in Italia,ma se ognuno di noi anche solo condividendo pagine web come questa nei vari social network,se noi tutti che vogliamo il Cambiamento ne diventiamo parte attiva ce la possiamo fare,ma BISOGNA CONDIVIDERE per far capire,conoscere e farsi apprezzare.
    Sono pienamente d’accordo con tutto ciò che hai scritto lapennadoca,grazie.

  6. Numinas says:

    Condivodo ogni songola parola, punteggiatura inclusa! E’ quello che ho sempre sostenuto io e che continuo a sostenere davanti agli elettori del PD o ad elettori del M5S ma nostalgici del PD, che si ostinano a non capire! Io credo sia l’unica strategia percorribile in ogni caso…un’emorragia di voti per il M5S può esserci sia che si voti la fiducia al PD (io sarei il primo a restare deluso e a non votare più, sia tanti ex Leghisti o PDLlini che ora son passati dalla nostra parte perchè stufi delle frottole di Berlusconi), sia che non si voti la fiducia al PD (gli ex elettori del PD delusi che auspicano un accordo potrebbero non votarci più e magari anche qualcuno che può percepire il mancato accordo col PD come una mancanza di responsabilità).
    Ma dal momento che una perdita di voti può esserci in entrambi i casi, tanto vale restare coerenti col nostro programma e restar fuori dai loro sporchi giochi, perchè con tutti i mass media al loro servizio, per noi sarebbe un gioco al massacro e defilarsi in seguito, dopo aver concesso la fisucia, sarebbe ancora più difficile e distruttivo per il M5S…quindi tiriamo dritti per la nostra strada e magari la nostra coerenza e il non inciuciarsi con la vecchia Casta, convincerà tanti astenuti (che ricordiamolo sono il primo “partito” d’Italia), a votare per il M5S, colmando la perdita dei voti di chi auspicava inciuci col PD! Siamo tutti con voi ragazzi, tenete duro!!!

    • lapennadoca says:

      Non dobbiamo commettere l’errore della politica partitica di fare o non fare le cose in funzione dei voti, noi dobbiamo fare quello che riteniamo meglio per il bene dei cittadini. Il nostro obiettivo è innanzi tutto quello di scoperchiare la pentola delle porcherie e questo si può fare benissimo stando all’opposizione sapendo che all’occorrenza potremo e sapremo anche governare.

  7. robi says:

    Vorrei condividere la posizione del M5S, o con noi o contro di noi, anche perché non saprei dove altro andare. Ma mi viene da dire: io sono con noi, ma noi come la pensiamo?
    Cioè, parliamoci chiaro, non sto dicendo che il Movimento debba inciuciare con Bersani ai modi della vecchia politica per un governo. Però vorrei che non si limitasse ad un ruolo, sia pure importante, di denuncia degli sprechi, dei privilegi e delle furbizie della casta. Va benissimo, per carità, aprire il parlamento come una scatola di tonno. Ma vorrei anche altro. Vorrei proposte politiche adeguate al momento storico eccezionale che stiamo attraversando.
    Pur nel deserto complessivo del panorama politico, con il sistema dei partiti allo sfascio, non posso che constatare purtroppo la pochezza della politica del M5S.
    Discutere Bersani si/no significa di fatto farsi ingabbiare nelle logiche piccole della politica italiana. Mentre il tessuto sociale ed economico del paese sta disgregandosi forse irrimediabilmente.
    Va beh. Non voglio essere troppo lungo. Ieri ho scritto nel blog questo post su questo tema.
    http://vocialvento.com/2013/03/25/un-po-di-pessimismo/

    Forse la mia condizione di piccole imprenditore mi fa avere una maledetta fretta. Vorrei che le cose andassero molto più veloci di come stanno andando, perché penso che non ci sia più tempo. Vedo nel Movimento tanta potenzialità, ma anche confusione e contraddizioni. Il vuoto di un’elaborazione politica alta, mi spaventa.

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