Vi ricordate quando volevano fare la legge elettorale per escludere il M5S?

da www.stampalibera.comMi fanno ridere, ma non troppo, anzi mi fanno incazzare i nuovi biechi tentativi della solita stampa di regime, leccaculo, di polarizzare l’attenzione sul M5S dipingendolo come formazione padronale, avendo scoperto che Grillo ha registrato marchio, simbolo e Statuto a suo nome nello scorso ottobre. Era giusto quello il periodo in cui in parlamento giravano voci e pseudoversioni di riforma elettorale volte ad escludere tutti quei movimenti che appunto non avessero un loro proprio statuto, ovvero il M5S. I partiti, da sempre autori di pessime leggi per il Paese, ma volte al solo scopo della loro perpetuazione di specie parassita, avevano già capito, anche se nel dopo voto hanno poi dimostrato falsa sorpresa, che le cose si stavano mettendo molto male e che il M5S era avviato ad un sicuro successo che avrebbe segnato l’inizio della loro fine e quindi cercavano manovre preventive per impedirgli di presentarsi alle elezioni, in barba alla democrazia che predicano solo a parole e straffottendosene del sentire vero e dei veri bisogni del popolo italiano. Ovvio che Grillo sia corso ai ripari adottando misure urgenti di salvaguardia, non della democrazia del movimento, ma della democrazia dell’intero Paese. E Gargamella che continua  a dire, non volendo mollare l’osso, conscio che questa volta lui e tutti i suoi sodali compari dovranno veramente sparire, che è disposto a trattare con il M5S sul rimborso elettorale dei partiti, purchè si parli anche della sua democrazia interna. Ma di che parla? democrazia? Lui che anzichè affidarsi completamente alle primarie, come democrazia avrebbe voluto, si è tenuto oltre cento posti da assegnare per garantirsi ancora che fossero piazzati comunque quelli di suo precipuo interesse. Di quale democrazia? quella del porcellum che a parte le solite manfrine, sostenute e amplificate da una stampa bugiarda per mandare fumo negli occhi della gente, di fatto non ha voluto cambiare, forte dei sondaggi che lo davano stravincitore. E’ democrazia quella che, nella primordiale lotta con Renzi, gli ha fatto cambiare le regole in corsa ? E’ democrazia quella di aver votato, in correità coll’uveitico,   tutte le leggi e i trattati di vincolo all’Europa senza sentire il bisogno di far esprimere, avendolo prima informato a dovere sulle conseguenze, il popolo che si vantano di rappresentare, ma non di servire come dovrebbe essere? Perchè si è sempre spartito il potere con partiti padronali, leggi Forza Italia prima e PdL poi, che in vent’anni non hanno mai fatto un congresso interno? Come sarebbe lunga la lista dell’antidemocrazia bersaniana se volessi continuare, ma sarebbe infierire sui moribondi che disperati si aggrappano a tutto quello che incontrano. Tornando invece al M5S, sono il primo ad ammettere che ci siano delle cose che ancora non vanno, ma non come si vuole far credere per volontà di soffocare la democrazia interna quanto piuttosto per controllare la crescita esponenziale, che, con l’arrivo di tutti e di più, potrebbe sfociare in mille rivoli di discussioni sofistiche, alcune create ad arte da infiltrati, che ci sono, per cercare di demolire dall’interno quello che dall’esterno non sono riusciti a fare neanche calpestando la costituzione e tirando per la giacca già strappata la democrazia.

PENNAdOCA                                                                                                                               13.03.2013

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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2 Responses to Vi ricordate quando volevano fare la legge elettorale per escludere il M5S?

  1. ueotto says:

    Apprezzo le tue risposte, ma a volte è difficile parlare con gente inquadrata o chi a chi non interessa capire .. io ho provato a spiegare la situazione con Ironia.. con questo primo video..http://www.youtube.com/watch?v=Lz8TDzOJKhI.. credo che, a quanto pare mi daranno spunti per molti altri.

    • lapennadoca says:

      Luca, se ti chiami così, a me il tuo filmato è piaciuto e lo farò girare, ma tu intanto mandalo a “La cosa” che ha la “rubrica” filmati.
      Tienimi informato e mandami le tue eventuali nuove “sconclusionate digressioni”. Grazie

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