Chi vuole avvoltoi e polli nel M5S?

Avvoltoio-VoloNon riesco a capacitarmi del perché i media descrivano sempre le diverse fazioni governative e/o partitiche attribuendo loro come epiteto d’appartenenza un nobile uccello, anche se spesso trattasi di ladri, farabutti, venduti, il falco o la colomba. Altrettanto non riesco a capacitarmi del perché i media, usando un evidente diversa considerazione dei cittadini perbene e giustamente incazzati, assimilino le fazioni, di fatto inesistenti, ma create a bella posta, del M5S, all’avvoltoio e al pollo. Grillo e il suo entourage gli avvoltoi e decine, centinaia, migliaia, milioni di grillini plurilaureati, persone di comprovata cultura e indipendenza di giudizio, professionisti e onesti lavoratori di ogni tipo e genere, i polli alla loro mercé.

Una volta chiesi ad un amico, medico, che aveva il vezzo di girare sempre e in qualsiasi occasione, di giorno e di notte, con un giornale ripiegato sotto il braccio, il perché di questa sua mania e quegli: ” qualora mi trovassi di fronte ad una ferita mia o di altri, in condizioni di scarsa igiene e di assoluta necessità di rapido intervento, l’inchiostro con cui è stampato il giornale è su base alcoolica e quindi sfregandolo può dare una certa azione disinfettante e antisettica”. Credo che oggi, per come è strutturata l’informazione in Italia, questa sia la sola funzione positiva che possa svolgere un giornale, ovviamente per quelli, che sono la quasi totalità, allineata al regime, sempre che uno non voglia proprio scadere nello scurrile e banale carta da cesso; cesso invece rappresentato dalle tv che accomodano direttamente i propri illustri ospiti sulla tazza a forma di poltrona per vomitarci dentro le loro marce e nauseabonde verità.

Io potrò anche essere un pollo, pur sempre dotato di ali anche se per un breve volo libero, ma voi, politicanti prezzolati in realtà siete solo dei vermi, ricchi, ma sempre vermi striscianti (chiedo scusa ai vermi che hanno una loro indispensabile e indiscussa bioutilità) insieme ai vostri scriba.

PENNAdOCA                                                                                                                             11.03.2013

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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