Perché i media intervistano solo “grillini deboli” o falsi grillini?

cappellaioI media diranno che intervistano solo quei pochissimi disposti a farlo, ma allora perché attribuire la patente di grillino a chi grillino non è, leggi “la Viola dei Pirati”, che penso potrebbe essere un titolo interessante per la riedizione di qualche film sul genere corsaro, di rapina, come appunto la falsa informazione di questo Paese, che mi ostino ancora a scrivere con la maiuscola nonostante la truffaldina politica che ci governa e l’ignominiosa stampa/tv di questa al servizio più completo? Perché i media non vengono a intervistare me, grillino della prima ora? perché non ho alcun incarico e non ho mai avuto occasione di visibilità? ma io valgo tanto quanto coloro che siederanno in Parlamento e in Senato, perché è a me, prima che a voi, che dovranno rendere conto di quello che faranno e diranno; perché io sono il loro “padrone” , pardon datore di lavoro. Cari media vi sto sfidando, senza rete, poiché non vi chiederò, diversamente dai politicanti, disposti anche a pagarvi per la loro visibilità, di rispondere a domande concordate, risponderò a qualsiasi quesito che vorrete sottopormi, ma a una, una sola condizione, che firmiate un contratto scritto, con tanto di penale  di 100.000 euro, da devolvere che so, agli esodati, che manderete in onda o stamperete l’intervista completa , senza estrapolazioni di sorta o taglio alcuno. Non conosco personalmente Casaleggio, con Grillo ho parlato quattro anni fa per dieci minuti, ho avuto la possibilità di candidarmi al senato e ho rifiutato e il mio pseudonimo non è un problema, basta che vi rivolgiate alla nostra addetta stampa di Milano e saprà indirizzarvi. So già che questa sfida non l’accetterete, non per la penale, ma perché avete paura che non potrebbe fare gossip e notizia anche se vera informazione sulla reale grandezza culturale che sta alla base della proposta politica del M5S e questo i vostri padroni non possono assolutamente permetterselo.

PENNAdOCA                                                                                                                                          09-03-2013

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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8 Responses to Perché i media intervistano solo “grillini deboli” o falsi grillini?

  1. virgin says:

    Ovviamente quella demente della D’Urso nn e’ inclusa nella scommessa..vero?!..:-)

  2. Swift says:

    ATTENZIONE AL FALSO NUOVO:
    Romano Prodi siede nell’Aspen Institute insieme al più potente socio fondatore della Casaleggio Associati, proprietaria del sito, del blog, del simbolo e del nome del partito di Grillo:

    Enrico Sassoon, primo e più importante socio della Casaleggio, siede fianco a fianco con certi personaggi. Che poi sono gli stessi componenti dell’Aspen Institute Italia, think tank tecnocratico, diretta emanazione del gruppo Bilderberg. Quando il Sistema si organizza è capace di tutto: persino di creare un Comitato Esecutivo Aspen formato – oltre che da Enrico Sassoon della Casaleggio – anche da Mario Monti, John Elkann, Romano Prodi, Giulio Tremonti, tutti componenti italiani del Bilderberg.

    Ora: come diavolo è possibile che la Casaleggio, a detta di molti spin doctor e influencer di Grillo e del Movimento 5 Stelle, abbia il suo membro più importante all’interno di un Istituto popolato da quelli che dovrebbero in realtà essere i nemici dichiarati proprio di Grillo? Qual è la ragione per cui questo accade?

    http://www.infiltrato.it/inchieste/italia/casaleggio-connection-chi-controlla-il-controllore-di-grillo-un-sassoon-nella-rete-di-bilderberg

    • lapennadoca says:

      Sono stato molto incerto se approvare o meno questo commento, ma poi mi sono detto che è giusto che ciascuno esprima le proprie opinioni anche se in questo caso le vedo più come polemica sterile che critica costruttiva. Io non conosco Casalegggio e ho sentito e letto quello che riporti già da moltissimo tempo. Peccato che non creda assolutamente alla stampa quella si al soldo di Bilderberg o altre associazioni analoghe. E poi, ammesso e non concesso che Casaleggio sia quello che tu dici e Grillo di riflesso a me interessa assai poco dal momento che stanno facendo crescere il movimento che sempre più grazie alla rete avrà eventualmente la possibilità di affrancarsi e smascherarli definitivamente. La rete ha memoria indelebile e prima o poi le verità vengono fuori, cosa che non si può dire altrettanto dei media che le verità le calpestano, le insabbiano, le raggirano. Io non posseggo i mezzi e le conoscenze per confutare le tue affermazioni come del resto tu non hai il modo di dimostrarmi incontrovertibilmente quello che affermi. Per il momento mi basta condividere con moltissime altre persone un percorso, forse nato da un sogno, ma che alla base possiede un programma di ampio respiro per ridisegnare lo stato e il rapporto del singolo cittadino con esso, la vita sociale e potrei continuare: tuttavia una cosa la so per certo, che con gli attuali politici di professione mia figlia vive assai peggio di quanto io abbia vissuto alla sua età e con questi non si può andare da nessuna parte se non sempre più in basso, mentre con il comico e il suo circondario forse qualcosa di buono si può ancora sperare di farlo. Io, che mi sento colpevole per aver contribuito a questo sfacelo, ho il coraggio di fare autocritica e darmi da fare per cercare di porvi rimedio, sbagliando? può darsi, ma è sempre meglio della passiva accettazione che i nostri cari politici vorrebbero per il mantenimento dello status quo, e tu cosa fai?

  3. Paolo says:

    bravissimo

  4. mariamanu@live.it says:

    Bisognerebbe chiedere a gente come la D’urso, quale articolo della costituzione prevede che il luogo della democrazia è la televisione e che il confronto esiste con regole dettate da questi pseudo-giornalisti.. Sono abituati alle vecchie regole, non sapranno mai leggerne di nuove e seppur lo facessero sarebbe solo paraculismo che comunque nuocerebbe alla realtà e alla verità. Questii signori che “si confrontano e frequentano i loro salottini che tipo di democrazia ci hanno lasciato? I loro dibattiti a cosa hanno portato? Staccati come sono dal senso della realtà. Grillo e Casaleggio hanno ragione da vendere e che la televisione non è più il centro del mondo è la prima grande conquista di un Paese rassegnato e piegato dalle “distrazioni” delle chiacchiere inconcludenti che vogliono continuare a conservare il loro primato sui fatti!

    • lapennadoca says:

      Condivido totalmente quello che dici, tanto è vero che io ho parlato di interviste e non teatrini. Purtroppo ci hanno venduto e continuano a venderci chiacchiere inconcludenti, come tu dici, ma fanno anche tanti fatti solo però quelli a loro uso e consumo e non già quelli di interesse comune.

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