M5S achtung.

achtungMovimento 5 Stelle stai attento, pericolo.

Nell’Italia del post elezioni che sancisce di fatto l’ inesistenza di una governabilità certa, è già cominciata la nuova campagna elettorale. PdL cercherà di connotare “i grillini” di sinistra per recuperare i suoi voti, tanti, confluiti sul movimento; PD tenterà di abbracciare i grillini, sposando e facendo proprie, inizialmente, alcune nostre proposte e tentando poi di recuperare i suoi voti, tanti, confluiti nel movimento, in vista delle imminenti prossime elezioni. ACHTUNG, PERICOLO!!! Sia da una parte che dall’altra vogliono strumentalizzarci per cercare di fagocitarci! Sarà indispensabile in questa fase dimostrare che abbiamo una vera identità autonoma tanto dagli uni che dagli altri, cosa non facile quando ci si trova sotto un fuoco incrociato dei media e quando non si può pretendere uno tsunami tour continuo di Beppe nelle piazze. Alla luce di questo, la perplessità che mi è sorta quando Grillo ha dichiarato di voler essere lui, colui che andrà alle consultazioni, è stata sostituita dalla speranza che Beppe abbia in mente di chiedere che sia affidato a noi il compito di formare il nuovo governo, spiegando che, tanto Bersani, quanto Berlusconi/Alfano, qualora chiamati in primis et in secundis, escludessero un inciucio tra di loro, che “Gargamella” sembra voler non prendere in considerazione, avrebbero bisogno dei nostri voti per governare e quindi obbligati a proporre la nostra agenda, tanto varrebbe che fossimo noi stessi a farlo. Forse vi potrà sembrare pazzesca, da fuori di testa, questa ipotesi, ma la nostra agenda deve essere e rimanere nostra e non occasionalmente e opportunamente brandita e veicolata da altri. Se fossimo proposti noi al governo, sia Pd che PdL dovrebbero non votarci la fiducia assumendosi loro la responsabilità di andare a elezioni anticipate, complicate dal fatto che siamo nel semestre bianco in cui il presidente non può sciogliere le camere e quindi dovrebbe dimettersi per accelerare la nomina del successore e quindi le nuove elezioni. Qualora votassero la fiducia ci basterebbero due proposte di legge per chiamarli allo scoperto: il conflitto di interessi, che PdL verosimilmente non voterebbe, e la ridiscussione dei trattati europei che il PD avrebbe difficoltà a votare favorevolmente, stante le proprie posizioni europeiste. Una volta dimostrata la loro vera natura procedere con tutto il nostro programma , che essendo di buon senso ciascuno avrà difficoltà a non sottoscrivere. Sicuramente sarebbe una legislatura a termine, ma li avremmo nel frattempo pubblicamente smascherati e nessuno potrebbe più dire che non abbiamo proposte né che ci connotiamo da una parte o dall’altra. Se poi Napolitano dovesse rifiutare la nostra proposta sarebbe lui stesso a dover trovare la soluzione andando a ripescare qualche Monti like, più o meno Amato, per un inciucio ulteriore PD – PdL.

Meditate, meditate gente.

PENNAdOCA                                                                                                                                   27-02.2013

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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8 Responses to M5S achtung.

    • lapennadoca says:

      Ho letto il tuo post che condivido. Il compito difficile che ci aspetta è quello di dimostrare che siamo in grado anche di governare e non solo votare nostre proposte presentate da altri. Soprattutto non dobbiamo cadere, per troppa fretta,nella trappola di farci connotare da una parte o dall’altra, sarebbe l’inizio della nostra fine.

  1. Andrea says:

    Esiste un passaggio istituzionale OBBLIGATORIO, la FIDUCIA !!!
    Premesso questo non è possibile iniziare ad attaccare se nemmeno si da la possibilità di farli parlare. Si dirà espressamente che il movimento farà sbarramento su TUTTO quello FUORI PROGRAMMA, e voterà le cose favorevoli. Troncare la fiducia è da irresponsabili perchè si continuerebbe a fare il giochetto di disintegrare il paese in GRAVISSIME CONDIZIONI FINANZIARIE. I mercati non aspettano altro. La gente capisce. Non esiste cancelleria del mondo che non sia preoccupata per quello che potrebbe succedere. Ragazzi la Grecia è dietro l’angolo, non scherziamo, fate le persone RESPONSABILI e non fate gli IDIOTI.

    • lapennadoca says:

      non dimenticare che una volta data la fiducia si può andare avanti per decreti che bypassano il parlamento e che potrebbero trovare accordo PD PdL come è poi di fatto accaduto per 20 anni. Purtroppo non è una situazione facile, a maggior ragione per noi “inesperti” di trame e tramini senza considerare che io, ad esempio, “grillino della prima ora, e sempre stato di sinistra, qualora si avallasse la fiducia a Bersani emblema del latrocinio continuo Ds prima, PD poi, mi cancellerei dal Movimento e con me credo tanti di ex-sinistra e penso quasi tutti quelli di derivazione centro-destra che non sono pochi. I problemi dell’Italia non li può risolvere un governo senza maggioranza: questo è quello che vogliono farci credere per neutralizzarci e coinvolgerci per ribaltarci contro dopo, nella prossima campagna elettorale, che comunque avrà luogo, tutte le devianze dai nostri principi e comportamenti. Io la penso così e non è mia intenzione imporre nulla a nessuno.

  2. Youssef says:

    La vedo dura messa così, sarebbe il governo delle mini-minoranze. Con poco più di 50 seggi al senato, il PD e PDL dovrebbero votare la fiducia al M5S, che loro ne hanno il doppio, e per di più
    non dovrebbero avere voce in capitolo su quello che il M5S vuole fare (La propria agenda). Saranno pure cotti e vecchi ma non fessi. Mi sa che qui andiamo a sbattere ma forte sta volta. Perché si torna a votare, e le condizioni sono quelle che hai descritto, e se si torna a votare vedi Sicilia, tornano certi equilibri diversi da quelli delle regionali, e non so se il M5S troverebbe più punti in comune con il PDL o con il PD. Credo che se il PD in questo momento fa da mezzo di trasporto del M5S nel realizzare una parte importante del proprio programma, sarebbe utile. Ovviamente senza alleanze o altro con nessuno ma votando un accordo programmatico sulle cose importanti per il M5S e sopratutto per il paese.
    Il rischio di non fare questo è che al prossimo giro, le pecore smarrite tornino dal loro solito pastore come è successo anche questa volta ma solo in parte, in cambio del rimborso del mutuo dell’ultimo anno magari questa volta.

    • lapennadoca says:

      Per fare quello che dici bisogna votare la fiducia, ma se poi viaggiano a colpi di decreti in accordo con PdL cosa facciamo?
      E ovvio che la posizione di chiedere il governo è provocatoria, ma è anche l’unica garanzia perché sia la nostra agenda ad essere portata avanti.

      • Youssef says:

        Se lo fanno, e credo che non siano idioti a tal punto, vuol dire che firmano il loro suicidio. Gli elettori del PD e della sinistra in genere sono molto critici e non te la fanno passare liscia, vedi i risultati di queste elezioni, mentre i pecoroni tornano sempre dal loro messia. In un paese normale, roba come PDL o Lega che hanno portato il paese al fallimento, sarebbero spariti, o rimasti con un 0,qualcosa invece ci troviamo più di 1 su 4 che non so cosa si aspetta da questa gente qua. E ripeto, la Sicilia insegna, se ci fossero nuove elezioni (nel senso che non ci sarà l’accordo PD-M5S, perché il PD sparisce al prossimo giro se si mette invece con il PDL) certi equilibri torneranno, e la vedo dura allora per il M5S a trovare punti di accordo con il PDL, mentre già con il PD quasi la metà delle proposte sono o simili o uguali. Invece credo che si vuole fare “il Bertinotti” della situazione, per avere gioca facile a gridare sempre contro e mai a cercare di fare qualcosa, poi magari mi sbaglio. Comunque il passaggio della fiducia è obbligato, quindi prima di arrivare a quel punto, affrontare con il PD i punti programmatici da portare avanti e al primo passo falso togliere loro l’appoggio, non credo che possano sopravvivere a lungo, perché il PDL al PD la fiducia non la voterà mai su nessun provvedimento, talmente i loro programmi sono lontani.

  3. Pingback: Il M5S non può e non deve votare la fiducia a Bersani! | lapennadoca

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