“Certo che, come porto io la voce del M5S…..” Dell’autostima e della presunzione.

Milano centro tiffany & co 1Stiamo parlando del fatto che spesso, noi del M5S, ci ergiamo a sinceri contestatori del sistema partitico, ma altrettanto spesso, senza accorgercene , quella mentalità non siamo stati veramente capaci di sconfiggerla in noi stessi.

Per questo motivo, adesso che sono finite tutte le nostre tornate interne per l’individuazione dei candidati al parlamento e alla regione Lombardia, vorrei esprimere il mio pensiero in merito. Per scegliere su chi far ricadere le mie tre preferenze, sia in un caso che nell’altro, mi sono posto una e una sola domanda per la selezione iniziale: ” chi fra tutti quanti mi offre la maggior garanzia che se gli fosse richiesto di fare un passo indietro, lo farebbe veramente convinto che uno vale uno?” Sulla base della risposta che mi sono dato e, solo dopo, valutate anche le altre caratteristiche ho espresso il mio voto. Ovviamente, causa la concomitante contingenza dei tempi stretti per l’anticipazione delle elezioni   e l’esplosione di “partecipazione” auspicata, ma non prevista in tempi e modi così brevi, ho potuto limitare la mia scelta solo alle persone che conoscevo meglio e in parte alla visione di un po’ di filmati autogestiti e graticole (impossibile almeno per me visionarli tutti), quindi una scelta riduttiva, ma a mio avviso assai significativa come concetto. In particolare sono andato alla ricerca per capire, per ciascuno dei visionati, che comunque non sono stati pochissimi, dove poteva finire l’autostima, molla positiva e indispensabile per la proposta di candidatura, e cominciasse la presunzione, in alcuni casi, anche se assai limitati, devo dire al limite dell’incoscienza. Sicuramente, dal mio modesto punto di vista, un ruolo determinante l’ha giocato, e per fortuna, anche l’inesperienza e la frenesia di parlare di sé in modo troppo forzato col ripetere pappagallescamente i nostri slogan anziché cercare il modo per dimostrare di averli metabolizzati, ma l’ingenuità è per noi una virtù e non un demerito.

In sostanza mi son voluto garantire, senza fare il Muzio Scevola della situazione, che i miei prescelti saranno veramente i miei/nostri portavoce. Non so quanti altri abbiano seguito questa mia strada, ma a risultati conclusi non posso che dichiararmi molto soddisfatto.

Gli episodi emiliano-romagnoli, spiacevoli e dolorosi per tutti, hanno costituito la molla che mi ha spinto a crearmi questa griglia di valutazione, consapevole che l’animo umano non si può cambiare, ma almeno si può tentare di abbassare il margine di errore. E allora non drammatizziamo l’accaduto anche se saremo tempestati da queste provocatorie presenze “democratiche” su tutti i media, fintanto che, finita la campagna elettorale, verranno brutalmente buttate in un bidone che si chiama dimenticatoio.

“Uè, ragassi  siam mica qui a spalmare la salsa di fave sui tavolassi” che la res publica non è una “vacca” da mungere ma una carretta da tirare.

PENNAdOCA                                                                                                                                       15.12.2012

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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3 Responses to “Certo che, come porto io la voce del M5S…..” Dell’autostima e della presunzione.

  1. paolo calzavara says:

    buono come l’articolo di massimo Fini sul fatto, ma piu’ profondo e naturalmente da me condiviso.

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