Monti contro Grillo e il M5S.

I partiti, che si sono resi conto di non poter rischiare che il M5S diventi il primo “partito” alle prossime elezioni politiche, hanno messo in atto la loro strategia difensiva che si articola su due punti fondamentali: la non riforma elettorale e la “ricandidatura” di Monti a premier.

Veniamo all’analisi per sommi capi.

Ciascun partito per proprio conto, sondaggi alla mano e scandali a go-go in crescita esponenziale, non trova nei numeri il conforto per poter fare da solo. Quindi seri dubbi sulla riforma elettorale in senso proporzionale con premio di maggioranza al primo partito perché l’unico che può veramente crescere ancora, pescando nel rilevantissimo serbatoio del non voto, è il M5S che tra l’altro è ormai assai vicino.

Le prove di aggregazione partitica per mantenere in vita il bipolarismo sembrano non sortire effetti rassicuranti e soddisfacenti per nessun schieramento e quindi anche il mantenimento dell’attuale porcellum, con qualche modifica circa la possibilità di scelta dei candidati da parte degli elettori, si prospetta come assai problematica a che almeno uno dei due ipotetici schieramenti abbia la quasi certezza di vittoria.

Allora la grande trovata, visto che Monti gode ancora di un importante indice di gradimento pari circa al 42%, facciamo una bella lista civica per Monti premier, non senza, a mero scopo fumogeno per “il popolo beota” obnubilato dai media compiacenti, fare grandi manfrine di “io non ci sto”, “ora tocca alla politica( ma quale, visto che in questi ultimi vent’anni ci ha solo spolpato) governare” “che Monti si candidi ( a deputato visto che è già senatore a vita?)”

Conclusione

Non è il Monti della rinata credibilità internazionale, non è il Monti che in neanche un anno ha fatto (sarebbe stato meglio di no) quello che i politici non sono stati capaci di fare in vent’anni, non è il Monti tecnico alla guida di tecnici (anche perché un  governo tecnico nel momento in cui opera delle scelte diventa politico), no, non è il Monti di tutto questo che i partiti ripropongono, ma il Monti anti-Grillo perché non sanno più a che santo votarsi per individuare una strada che gli permetta in qualche modo una probabilità di sopravvivere e continuare a rosicchiare.

Comunque, poiché non si sa mai ed è sempre meglio far vedere che qualcosa si fa, nelle segrete stanze i “migliori cervelli” di ciascun partito stanno  continuando a studiare una riforma elettorale che in primis penalizzi il M5S e che potrebbe andare nel senso del proporzionale con la previsione pre concordata di aggregazione intorno a Monti post voto.

PENNAdOCA                                                                                                                       01.10.2012

Advertisements

About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

2 Responses to Monti contro Grillo e il M5S.

  1. monti o non monti per questa gentaglia non c’è più nulla da fare…….Saranno tutti disintegrati alle prossime elezioni politiche………

    • lapennadoca says:

      speriamo, ma non mi farei soverchie illusioni. Sicuramente andremo in Parlamento ma sarà difficile avere un numero tale di parlamentari e senatori da poter realmente cambiare radicalmente le cose perché tutti gli altri faranno cartello contro di noi.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s