Gesù, cacciando i mercanti dal Tempio, indossava la maglietta del M5S.

Provocazione? vi chiederete. No trasparenza per la cancellazione del mercimonio in nome di Dio che ci coinvolge nostro malgrado e a nostra insaputa.

Personalmente, da ateo, poco mi importerebbe delle beghe vaticane, se queste non avessero avuto e continuino ad avere funesta influenza sulle nostre vicende italiane e di tanti altri paesi dove, chissà perchè, ma loro, i vaticani, lo sanno benissimo, sono sempre stati dalla parte del potente o del sicuro vincitore. Questi prelati dalla sofistica teologia, incomprensibile per la gente normale, che da sempre hanno vissuto speculando sulla naturale paura che l’uomo ha dell’ignoto, peggio, del nulla,  in nome di Dio hanno  perpetrato vessazioni continue impedendo l’emancipazione e il libero pensiero, ma arricchendosi sempre. E poi vengono a parlarci, per spesso imporci, di morale, di etica, proponendoci quello che è giusto o sbagliato.

Quello che è giusto o sbagliato, per voi che fingete di crederci, lo ha detto Gesù, ma a quanto pare volete farlo valere solo per gli altri, come i nostri ex-partiti di cui siete stati, cari prelati, sostenitori convinti nella spietatezza contro i più bisognosi, che le vostre opere di carità, come le offerte benefiche degli sfruttatoti, non valgono a giustificare la vostra immonda politica basata sui privilegi e le disuguaglianze. Anche voi siete finiti se lo spirito del M5S, fatto di cooperazione vera, di solidarietà vera, di umanità vera, si insinua nelle vostre segrete stanze. Non voglio, consapevole della miseria umana e del nostro fine sicuramente politico, nel senso di Politica, accostare questo movimento a una puntuale lettura e applicazione del vostro vangelo, ma dirvi che anche la vostra religione sopravviverà solo se sarà nuovamente messo al centro del mondo l’Uomo, inteso come persona, individuo  e non annacquato in categorie quali la famiglia di cui in teoria non dovreste avere la benché minima esperienza. Cari prelati, pentitevi, ma sinceramente, senza   chiedere scusa, modalità inflazionata e solo di facciata, cominciate veramente ad amare il vostro prossimo cui sono certo vorrete donare il vostro superfluo, che se non lo fate, saranno i vostri fedeli, quando finalmente capiranno che potranno parlare direttamente con Dio senza intermediari, a farvelo fare, così come i cittadini stanno capendo che si può gestire lo Stato senza intermediari, che si definiscono politici per sancire l’indispensabilità loro.

Questa è la vera rivoluzione del M5S che smantella gli apparati inutili per la gestione diretta della res publica e probabilmente anche per un più intimo rapporto con Dio per chi vorrà, come suo diritto, continuare a credere.

PENNAdOCA                                                                                                                            28.05.2012

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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