Strage di Brindisi, sono sconvolto, ma non sorpreso. Un attacco al M5S.

Se il titolo può sembrare shockante o demenziale eccone le mie ragioni. 

Strage: anche se al momento trattasi di una sola vittima, l’intento era stragista, nel prosieguo della storia, neanche troppo lontana, del nostro Paese.

Sono sconvolto per la feroce determinazione di massacrare ragazzi per mettere paura a tutti i padri e madri d’Italia.

Non sorpreso perchè mi aspettavo e mi aspetto, come avevo già scritto in un post della scorsa settimana, che i poteri forti lancino una controffensiva nel loro stile per pilotare secondo i loro fini l’opinione pubblica: obiettivo mantenere lo status quo o creare i presupposti per una dittatura. A scanzo di equivoci non sono brigatista nè simpatizzante di qualsivoglia forma di violenza, ma mi limito a ripercorrere in chiave aggiornata una storia già scritta col sangue in passato e che ha tutte le premesse per ripetersi. I partiti deprecano? falsi e bugiardi come Giuda! Chi finora ha fatto e continua a fare affari più o meno privati con le varie mafie, visto che di pista mafiosa per ora si parla?Invece di deprecare, i leader partitici dovrebbero avere il coraggiio di andare a stringere la mano dei genitori di quella ragazza morta e degli altri feriti e, guardandoli negli occhi, dire se è stata la mafia è colpa nostra. Le mafie infatti crescono e si sviluppano soltanto con la connivenza politica non solo centrale ma anche e soprattutto periferica. Chi dovrebbe controllare i propri amministratori se non i segretari di partito che in primis, direttamente e o indirettamente, ne hanno avallato la candidatura, senza aspettare, solo e sempre, l’intervento della magistratura?

Un attacco al M5S vi chiderete che c’entra? Avete mai visto una rivoluzione che non venga in qualche modo e a ogni costo contrastata? Quella del M5S è una vera rivoluzione e poco importa se in primo luogo culturale perchè comunque destabilizza il sistema vigente. Nel 1993 fu la giustizia e mani pulite che decretò la fine dei partiti e guarda caso ci furono le grandi stragi di mafia, oggi sono i cittadini stessi che più o meno consapevolmente stanno decretando la fine degli stessi partiti, uguali e forse peggiori di prima, anche se hanno più volte cambiato nome e hanno visto la ribalta di nuovi avventurieri, demagoghi e populisti. Convincetevi il risultato elettorale, anche se solo di parziali elezioni amministrative, è stato travolgente e sconvolgente per i partiti, che si vedono alla corda, come coloro che contano su questi per continuare a fare affari sporchi, anche se spesso apparentemente leciti. Vedete i partiti non si accordano su una legge anticorruzione trasformandola, alla loro solita maniera, nel mercato delle vacche: ti concedo pene più severe se tu mi concedi una restrizione alle intercettazioni e/o mi lasci decretare la responsabilità civile dei magistrati. Cosa possono pensare di un movimento di cittadini che dice basta alla corruzione senza se e senza ma. Lotta alla corruzione significa innazi tutto lotta alle mafie. Per me non è un caso che questa strage avvenga il giono prima di un ballottaggio che vede inaspettatamente il nostro M5S in corsa per altre cinque posizioni di sindaco, che se per caso dovesse vincere, soprattutto a Parma, emblema della corruzione, e potessimo quindi dimostrare di riuscire a cominciare a recuperare la disperata situazione economico finanziaria di questa città solo ed esclusivamente con l’apporto attivo dei parmensi stessi, avremmo già vinto le prossime elezioni politiche e questo qualcuno non lo vuole, ne ha paura, agisce e agirà ancora preventivamente, magari anche con rivolte di piazza pilotate.

PENNAdOCA                                                                                                                            19.05.2012

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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6 Responses to Strage di Brindisi, sono sconvolto, ma non sorpreso. Un attacco al M5S.

  1. raffalele78 says:

    Pennadoca pensi sempre prima di mandare cose del genere in giro. Quali sono le evidenze empiriche su cui si appoggia? Quale grado di certezza può garantirLa oltre ogni ragionevole dubbio, nel momento in cui se ne esce con queste sentenze? Non crede che di fronte a questo dolore, magari oltre a un rispettoso silenzio, sia dovuto almeno il laico dovere del dubbio?
    Se Lei fosse un parente di una persona caduta, oggi come ieri, per la violenza di qualsiasi attore, come si sentirebbe leggendo cose come quelle che Lei ha scritto? Non pensa che sia lecito pensare che lei strumentalizza dei fatti tristi e molto lontani dal suo interesse partigiano?
    E da ultimo, lo sa che il giorno prima delle elezioni non si parla della competizione elettorale?
    Può darsi che con questo polverone Lei contribuisca a far paura a uno dei tanti politici o funzionari pubblici che si sono macchiati e continuano a macchiarsi di determinate colpe? Ma certamente, e in modo molto più evidente, queste parole acuiscono la polarizzazione, la percezione del conflitto. Quella percezione che toglierà tanti voti potenziali al suo movimento quanti sono quelli acquisiti per pura emozionalità. E se quelli acquisiti diventeranno cattivi con un non meglio identificato “sistema”, quelli perduti saranno i voti di gente ugualmente stanca e delusa. Gente che considererà, sbagliando, il suo movimento un “nemico”.
    Quando questa dinamica si amplifica la democrazia finisce per davvero. Lei ha avuto racconti di familiari dal ventennio fascista?
    Le auguro buona domenica e spero che i suoi desideri, anche quelli politici, si possano avverare.

    • lapennadoca says:

      Egregio Signor Raffaele, il mio racconto non ha nessuna pretesa di cronaca, ovvero di raccontare fatti che per ovvii motivi non conosco se non come tutti dai mezzi di informazione; per contro il mio racconto ha pretese di richiamare la storia di un passato ancora recente della strategia della tensione prima e delle stragi di mafia poi, dove sono sempre stati coinvolti, a vario titolo, pezzi dello Stato, politici oltre che alti funzionari evidenziando, come unico richiamo al presente, il timore che tutto possa ripetersi vedendo negli ultimi fatti troppe analogie con il passato.. Se lei questo richiamo me lo definisce strumentalizzazione a fini elettorali o io non mi sono espresso chiaramente oppure non sono stato correttamente interpretato e capito.Io penso che il Movimento 5 stelle stia effettuando una rivoluzione del tutto incruenta e che, come ho detto chiaramente nel post, non esiste nella storia una rivoluzione che non sia stata contrastata con ogni mezzo lecito e illecito. Non riesco inoltre a capire perchè Lei mi accusi di insensibilità nei confronti delle vittime e loro familiari quando nell’unico richiamo che faccio dico che i politici anziche mostrare cordoglio dovrebbero chiedere scusa a quelle persone non per quello che non hanno fatto contro le mafie, ma per quello che hanno fatto a favore di esse e di cui le cronache giudiziarie sono piene.
      Tenga inoltre conto che io non parlo in nome del Movimento ma solo a titolo personale e se scrivo sotto pseudonimo è per motivi strettamente privati miei che nulla hanno a vedere con il movimento.
      La ringrazio degli auguri di buona domenica e ricambio.

  2. Pasqualino says:

    Lei ha scrupoli inferiori a quelli di chi ha messo la bomba.
    Cambi, se può, il nome del suo blog in “lapelledoca” che è quella che ha fatto venire alle persone con un minimo di buon senso…

    • lapennadoca says:

      Egregio Sig. Pasqualino sono solito non sottrarmi alle critiche anche le più dure e sprezzanti come quelle di cui Lei è latore, sicuramente non primo e non ultimo. E’ la storia della cronaca del nostro passato non lontano che ci deve far venire la “pelledoca” soprattutto se i fenomeni allora descritti passarono sul sangue e la pelle di decine e decine di persone innocenti, così come è giusto che ci venga la “pelledoca” oggi se si intravedono segnali inquietanti che possono far nascere similitudini con quelli trascorsi. Il mio non è stato e non vuole essere sciacallaggio, ma semplicemente un grido accorato di allarme e di rabbia, che se vuole può anche definire fuori luogo o demenziale, come io stesso ho premesso, tuttavia sicuramente fuori dall’ipocrito schema che non si possano affrontare le tematiche di fondo nei giorni del dolore, quando non è altro che un mezzuccio per guadagnare tempo e far sbollire la disperazione e la rabbia della gente.
      A sua disposizione.

  3. claudia scalla says:

    Non credo ci sia un nesso logico della strage con il M 5 Stelle, nei giorni precedenti fecero una cosa simile su un’auto ma fu invano perchè nessuno ne rimase coinvolto. Invece la povera ragazza abitava nel paese dove è nata l’associazione criminale sacra corona e son stati confiscati diversi beni a questa. Forse un’atto intimidatorio nei confronti degli abitanti della zona? Vogliono forse reprimere la rabbia della gente, costringendola magari a non far segnalazioni e denunce. L’associazione Libera di don Luigi Ciotti ha avuto l’assegnazione dei beni confiscati, allora si potrebbe pensare a quest’ultima…..
    Qualsiasi ipotesi possiamo avvalorare, non servirà a farci elaborare questo lutto.

    • lapennadoca says:

      Premesso che la denuncia di un timore, che trova riscontri oggettivi nella nostra storia di un passato neanche troppo lontano,è stata ripresa anche da Beppe Grillo, il mio post non poteva e non vuole dimostrare l’indimostrabile, ma lanciare un grido di allarme a tenere alta l’attenzione. E’ evidente che nel campo delle ipotesi come quelle che ciascuno, inquirenti compresi, sta facendo tutto è verosimile. Tuttavia siccome i latini dicevano oportet studuisse, ovvero è necessario essersi preparati prima, questo può assolutamente valere per chi ha eventualmente preparato una strategia della tensione, nel senso di evitare che il M5S cresca, come poi di fatto è avvenuto ai ballottaggi (questo post è stato scritto prima), così come per tutti noi cittadini nello stare all’erta. Si possono oggi evidenziare due fatti per me importanti: 1) gli attori, e mi limito a Parma, che hanno detenuto fino ad oggi le leve del potere direttamente o indirettamente tramite la politica, sono disorientati non avendo più punti di riferimento per l’affare e il malaffare. Se questo si propagasse anche a livello nazionale sarebbe per costoro un gran guaio e faranno di tutto per impedirlo. 2)le indagini molto contraddittorie di Brindisi, la divergenza tra procure, l’avocazione del tutto da parte della DIA hanno il gusto di un film già visto, ma di cui nessuno è mai riuscito effettivamente a vedere la fine.
      Per me i sospetti, più passa il tempo e più mi si avvalorano tenuto conto anche della perentoria affermazione di Grasso “comunque sia è un atto di terrorismo” ; si, perchè, se è terrorismo, assolve tutti: lo Stato, la politica, le forze dell’ordine e via dicendo in quanto fenomeno difficilmente prevedibile nelle sue azioni concrete, di pertinenza esclusiva di un numero ristretto di “esaltati ideologici”. Beato chi ci crede: io no.

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