Attacco al M5S: i partiti scatenano i media.

Poichè i partiti non hanno argomenti per ribattere le tesi di Grillo e del M5S fanno subdolamente entrare in gioco i media, in gran parte a loro asserviti, con la caccia al “grillino” o a nascondere le notizie.

Ieri in mattinata, per esempio, molte testate riprendono il post in cui Grillo dice O Beppe o i Nazisti, ma nel corso della giornata scompare tutto, perchè? troppo pericoloso e propagandistico per il Movimento in quanto dice una grande verità con una sintetica analisi del voto europeo.

Poi i vari talk show dove ancora una volta, come abbiamo già detto in altra occasione, avendo assoluto bisogno della nostra presenza e della nostra voce per cercare di dare spessore alle loro testate, vanno a prendere nostre realtà locali per farle subdolamente disquisire dei massimi sistemi  italiani, europei e mondiali in cerca della ricetta vera o presunta del Movimento. In questo modo possono dire vedete che i “grillini” non sono preparati e quindi non in grado di governare. Questi continuano a far finta di non capire che siamo diversi e non siamo un partito tradizionale dove ognuno, anche se non competente deve comunque dire le sue sbrodolate oppure ripetere pappagallescamente la lezione-versione del giorno che il padrone del partito ha stabilito con il suo ufficio marketing. Noi parliamo solo di quello che conosciamo e se ci candidiamo a livello locale siamo preparati e vogliamo parlare solo di quello. Certo che come qualsiasi cittadino ed essendo esseri pensanti ciascuno di noi ha proprie idee anche sulle problematiche più generali, ma non da opinionmaker o da tuttologi. 

In sostanza quello che manca ai media è la presenza di un leader del Movimento, magari, diverso da Grillo, e se del caso anche di un vice e di un vice vice, da spupazzarsi nelle trasmissioni per continuare a fare beceropolitica in televisione anzichè nelle sedi appropriate.

Noi non ci stiamo perchè leader non ne abbiamo e continueremo ad utilizzare i nostri canali, la rete e la strada, dove non si pontifica ma si dialoga coi cittadini e si costruiscono programmi comuni e condivisi. Non vi preoccupate per noi, cari partiti, pensate ai casi vostri, che noi al momento opportuno arriveremo preparati , con le idee e proposte ben chiare, anche per Parlamento e Senato perchè, e ve lo spiego per l’ultima volta, per ognuno di noi che entrerà entreranno con lui e dietro di lui decine di persone con le loro competenze che spazieranno in tutto lo scibile umano.

Buon talk show a voi

PENNAdOCA                                                                                                                         11.05.2012

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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