E l’ottava piaga si abbattè sui partiti: l’invasione dei grilli.

Come l’ottava piaga si abbattè sull’Egitto, perchè il Faraone si ostinava a negar l’evidenza, così oggi in Italia sui partiti, che continuano imperterriti a negare lo sfascio morale prima che economico cui hanno ridotto l’Italia, si è abbattuta l’invasione dei grilli, ovvero del Grillo magicamente scoperto replicante. Solo che oggi, rispetto al racconto del Vecchio Testamento i ruoli sono invertiti: sono infatti gli insetti che si ribellano alla voracità della politica perchè hanno fame e nulla più trovano di che cibarsi in una natura ormai desolatamente cementificata. E ci chiamano grillini: alcuni in senso assolutamente dispregiativo e|o beffardo, come se neanche fossimo degni di un accostamento all’isetto, altri in senso proprio del diminutivo vezzeggiativo come per una sorta di captatio benevolentiae  non sapendo come andrà a finire. Andate tutti affanculo e tremate che noi non faremo prigionieri nel senso che non conserveremo nè la carriera nè i privilegi che vi siete surrettiziamente ascritti: di nessuno di voi perchè in primis non ne vogliamo per noi. Vi sembra strano che i cittadini vogliano lavorare per i cittadini eppure gran parte di voi una volta si chiamava compagno o camerata o amico. A quanto pare era solo un proforma da buffoni istrioni per trasformarvi in ladri della vita altrui.

Tremate che se arriviamo come arriveremo a contare qualcosa in questo Paese, e alcuni di voi , Napolitano a parte che scusiamo perchè abbiamo rispetto dell’età, comiciano ad ammettere che forse ci sono anche delle proposte oltre la protesta, vi faremo restituire euro su euro tutto quello che avete spolpato a quel popolo di cui vi siete sempre riempiti la bocca mentre pensavate solo a riempire la vostra pancia.

PENNAdOCA                                                                                                                     08.05.2012

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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3 Responses to E l’ottava piaga si abbattè sui partiti: l’invasione dei grilli.

  1. Mauro Tallevi says:

    Buongiorno, volevo solo far notare che queste due parole sono state scritte male:
    -perchè, va scritta con l’accento acuto perché (sempre),
    -nè, va scritta con l’accento acuto né, perché è una negazione; quindi, né questo né quello.
    Grazie (si prega di rettificare, sono un grillino).

    • lapennadoca says:

      Scusa il ritardo nella risposta. Hai perfettamente ragione circa gli accenti non corretti: è solo un fatto di pigrizia nel battere veloce, anche perché, qualora uno non lo sapesse, la correzione automatica degli errori te lo evidenzia.

  2. Mauro Tallevi says:

    Scusate, ho tralasciato, involontariamente, il verbo abbattere che nel Passato Remoto per la terza persona del singolare va scritta con l’accento acuto: abbatté.
    Grazie

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