TAV = Treno Alta Voracità

A prescindere per un attimo dalla Val di Susa, vorrei sapere chi è quell’ottuso che si opporrebbe in linea di principio ai Treni ad Alta Velocità se possono far risparmiare aerei assai più inquinanti e limitare notevolmente il trasporto su gomma delle merci? penso nessuno se non fossimo in Italia:  primo, c’è qualcuno che mi sa dire quante merci in più trasportiamo su ferrovia, nella tratta Torino-Milano- Napoli dopo l’avvento della TAV? Credo che la risposta sia zero. Allora perchè prenderci in giro dicendo che la tratta Susa-Lione si ha da fare per eliminare il trasporto su gomma? secondo perchè dobbiamo noi cittadini pagare infrastrutture poi usate da privati che ci fanno il loro business, come la storia recente, di seguito riportata, ci insegna?

 Partito nel 1991, il progetto Alta Velocità era stato pubblicizzato come la prima applicazione della partecipazione di capitali privati alla realizzazione di un’opera pubblica: si prevedeva una spesa di 15 miliardi di euro, quasi completamente coperta da capitali privati. I politici dell’epoca avevano infatti promesso che l’opera si sarebbe autofinanziata in parte e che il 60% dei 15 miliardi necessari alla realizzazione sarebbero arrivati da investitori privati. Tali promesse, alla prova dei fatti, non si sono concretizzate e già oggi, ad opere ancora da ultimare, i 15 miliardi sono saliti a 32, tutti a carico dello Stato e senza alcuna partecipazione dei privati. Inoltre, poiché lo Stato non disponeva e non dispone della liquidità necessaria, sono stati accesi debiti a tasso variabile, poi convertiti in tasso fisso mediante onerosi contratti swap (derivati). Le cause del raddoppio dell’investimento iniziale sono state individuate nella logica del general contractor concepita nel 1991 con affidamento dei lavori senza contrattazione (che secondo l’AD Moretti hanno comportato un aggravio di spesa del 15/20% ), nei requisiti tecnici necessari per accogliere i treni merci (riduzione tracciati collinari e montagnosi, incremento viadotti e gallerie, che provocano un sestuplicamento dei costi) e nelle pesanti prescrizioni imposte dagli Enti locali attraversati (opere di compensazione territoriale). (tratto da Wikipedia)

Alla luce di quanto sopra non ci resta che dire cui prodest, ovvero a chi giova e spontanea mi viene l’affermazione ai soliti politici e imprenditori loro sodali; e non mi si venga a dire che fra le altre cose si produce occupazione dal momento, per esempio, che Montezemolo il suo Italo l’ha commissionato all’estero.

Processate pure Grillo per aver, come l’accusa sostiene, rotto un sigillo di una baita sotto sequestro, ma presto mi auguro che potremo processare voi per aver rotto, non i coglioni, sarebbe scontatamente banale, ogni rapporto con l’etica della vostra missione e la giustizia sociale. Ah, dimenticavo! siccome si sente sempre più spesso dire che non tutti i politici sono uguali e ladri e conseguentemente non è giusto fare di tutta un’ erba un fascio, chiedo ancora, perchè quando vi trovate in disaccordo su questioni di principio importanti con la logica e/o le malefatte del partito non date le dimissioni dalla vostra carica pubblica? se non lo fate siete conniventi o disinformatamente imbecilli, comunque sempre inadatti al ruolo.

PENNAdOCA                                                                                                                      03.05.2012

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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