Perché il M5S è all’avanguardia?

Forse sarebbe bastato guardare le facce, di chi non ha capito nulla, dei concionanti e dei tenutari della trasmissione  “In Onda” di questa sera, dopo l’intervento di Giovanni Favia sul risparmio energetico in agricoltura, per rispondere al titolo di questo post. Tuttavia il discorso è ancora più serio e importante.

Se consideriamo la storia, passata e anche più recente, delle rivoluzioni, dei moti di piazza, fino ai nostri giorni, compresi indignados e alba araba, viene fatto di chiedersi se i tanti morti, feriti, imprigionati, abbiano alla fine conseguito quello per cui si sono spesi. Certamente non si può negare che molte cose siano cambiate a seguito delle varie spinte per il rinnovamento della società, ma in linea di massima sono sempre stati risultati effimeri perché alla fine si finisce sempre con il sostituire un potere con un altro potere. Ovviamente questo non è un trattato sulle varie rivoluzioni, spesso diverse tra loro per presupposti di partenza, contesti storico-sociali, finalità, modalità e risultati conseguiti, bensì uno spunto alla riflessione. Se i poteri sostituiti ai poteri hanno talora dato l’illusione di un vero e proprio cambiamento, di fatto alla fine i risultati sono stati sempre deludenti. Non tacciatemi di superficialità se non entro nel dettaglio, che so bene anch’io che a partire, a esempio, dalla rivoluzione francese si sono via via ottenute carte costituzionali e quindi la nascita delle cosidette democrazie che tuttavia se da una parte hanno decisamente cambiato le condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione per contro hanno finito per snaturarsi in forme pseudo-paternalistiche: “cerco di farti stare suficientemente bene a patto che mi lasci gestire, manipolare a mio piacimento”. In questo caso il “mi” sono comunque delle oligarchie, talora politiche, a volte militari o burocratiche, e sempre più spesso economiche. Anche se ci siamo stati vicini, e in alcuni paesi più di altri, non siamo mai arrivati a una vera democrazia compiuta. E non mi si venga a dire che è democrazia quella che permette a un nero di diventare presidente degli USA, che per farlo ha dovuto prima rastrellare centinaia di migliaia di dollari per la campagna elettorale e una volta eletto sottostare al ricatto delle lobbies.

Bene, Beppe Grillo, e con lui a seguire, gran parte del M5S, ha capito l’importanza di non scontrarsi in piazza, ma lavorare sulla presa di coscienza della gente e soprattutto dei giovani, per tarlare il sistema dall’interno seguendone le sue regole democratiche per andare a sostituire no potere a potere, ma autocoordinamento dei cittadini al potere. Ovviamente non scontrarsi in piazza non significa non incontrarsi. Infatti nonostante il web abbia reso possibile quello che solo un decennio fa era inimmaginabile, aggregare e contemporaneamente far partecipare o rendere partecipi migliaia, centinaia di migliaia di persone sparse su tutto il territotrio nazionale in tempo pressochè reale,  è necessario, per dirlo con il grande Gaber “uscire dalle case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo”.

PENNAdOCA                                                                                                                                                03.12.2011

Advertisements

About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s