Il panico che il popolo sovrano possa decidere.

E’ bastato che un capo di stato, Papandreu, abbia sussurrato di voler esercitare la massima espressione di democrazia, il referendum, per stabilire se strangolare o meno i propri concittadini, che si scatenasse il panico finanziario mondiale, soprattutto in quei paesi che si professano democratici. Che strana questa dicotomia: paesi democratici che si spaventano per l’esercizio della democrazia. E’ forse un’esplicita affermazione che la finanza è al di sopra o al di fuori di qualsiasi legge democratica? si direbbe proprio di sì.

Dell’Islanda si è riusciti a passare sotto silenzio  la pacifica rivolta che ha denunciato banchieri e politici autori del debito rifiutandosi i cittadini di pagare al loro posto,  ma se la Grecia facesse altrettanto lo verrebbe a sapere il mondo intero che è possibile sottrarsi al ricatto infernale, come già fece in parte l’Argentina che oggi viaggia in forte ripresa economica, e questo sarebbe la rovina della finanza lurida ma forse l’alba di una nuova economia reale.

Non sono economista, ma il fallimento della Grecia sarebbe il secondo micidiale autogol della governance mondiale dopo quello di Lieman Brothers.

Che la nemesi storica abbia finalmente deciso che sia giunta l’ora dei popoli, dei cittadini, del singolo individuo che si riappropria della propria vita e del proprio futuro? La strada non sarà tanto semplice, ma esempi che sia praticamente possibile ci sono, perchè non approfittarne per ripercorrere strade già segnate da altri pionieri? ripartiamo alla conquista del west, ovviamente senza pistole e fucili, ma ugualmente coloni determinati portatori di leggi giuste, diritti e doveri.

PENNAdOCA                                                                                                                                 01.11.2011

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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