Piove! governo ladro.

Dopo oltre due mesi di sole splendente oggi a Milano piove. Sarà l’uggia di una giornata ormai novembrina o la rabbia nel vederci completamente ingovernati, ma mi è scappata la più banale delle imprecazioni “piove! governo ladro”. Ho riflettuto e mi sono accorto che questa asserzione è meno scontata di quanto possa apparire in quanto da sempre viene usata a prescindere dal colore del governo in carica, ovvero in sè contiene una più larga prospezione,  quella appunto di “politica ladra”. Infatti la politica ci ha abituati a vedere che, quando non ruba i nostri soldi, quantomeno li sperpera e quando viene richiesta di prendere provvedimenti, come nel caso di questa crisi, il primo e forse unico obiettivo è quello di andare a reperire risorse facili da recuperare e per ovvi motivi sempre quantomai ingiuste e assolutamente non risolutive. Mai di risparmio sui privilegi. Per esempio l’ Europa chiede al nostro governo tante cose, tra cui la riforma delle pensioni, ma soprattiutto  provvedimenti per lo sviluppo, per la crescita e Berlusconi non trova di meglio che incentrare demagogicamente l’attenzione su “mandiamo la gente in pensione a 67 anni”. Ovviamente non si capisce se per vecchiaia o anche per anzianità contributiva. Se tuttavia si paragonano le varie ultime riforme pensionistiche dei vari stati europei si vede che la nostra, fatta salva forse una piccola accelerazione delle pensioni di anzianità verso il rialzo del  rapporto età anagrafica e anni di contribuzione, è perfettamente in linea con tutti gli altri: allora perchè questo accanimento parossistico sulle pensioni? Dobbiamo distinguere il perchè di Berlusconi e il perchè della comunità europea.

Berlusconi, come al solito impreparato sul che fare per il paese, ma non per sè, vedi anche in questo momento la legge sull’eredità, ha intravisto il modo di uscirne dicendo: ” Prima Casini, poi Fini, ora è la lega che non mi permette di fare le riforme che io vorrei” . Ancora una volta scuse squallide e pietose, come per altro prendere a pretesto la derisione nei suoi confronti per attaccare l’Europa tutta che non ha diritto di imporre la politica economica e sociale all’Italia e avere la scusa di presentare nulla.

E veniamo al secondo perchè, quello dell’Europa. Questo è più difficile da comprendere, ma, come molti cominciano a sussurrare, nessuno capisce più niente di questa crisi e tantomeno sulle ricette antidoto da adottare e quindi si ricorre ai soliti acchiappasoldi, tanto per dare fumo negli occhi, come le manovre restrittive, lacrime e sangue, della Grecia hanno già dimostrato,  mentre ancora i tanti, moltissimi soldi, servono  per le banche, stavolta tedesche e francesi. Mi auguro sinceramente che si dica basta, non per avercela coi franco-alemanni, ma perchè distruggere la gente e quel po’ di sociale ch’è rimasto è un delitto efferato soprattutto se inutile. Allora, non sono un economista, ma studiamo cosa ha fatto l’Argentina, se il modello Islandese è riproducibile su scala più vasta, se non sia il caso di reinventarsi la Vita, ma non continuiamo con le vecchie ricette neoliberiste, fallite in partenza perchè di fatto fallito l’intero sistema.

Forse avrei dovuto imprecare: “piove! governi ladri”.

PENNAdOCA                                                                                                                            25.10.2011

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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