MORATTI: DANZA DELLA PIOGGIA E DEL VENTO gli unici rimedi concreti che mi viene in mente di proporre contro lo smog.

Forse tra le tante consulenze, sperpero di 50 milioni del nostro denaro, la Moratti avrebbe fatto bene a ingaggiare uno Shamano, che posizionato nel centro di piazza Duomo propiziasse, con i suoi riti magici, temporali e venti impetuosi per abbattere e spazzare via le cosidette polveri sottili arrivate ormai a livelli di pericolosità indicibile. Non si è infatti mai curata di predisporre un serio piano strutturale per consentire a questa città di Milano di respirare.

“Dall’inizio dell’anno, stima Codacons – sono 29 le giornate fuori legge e la serie di quelle consecutive è arrivata ormai a 21. La soglia massima di 35 giorni sarà toccata con una velocità record, seconda solo al 2006 quando il tetto fu toccato il 5 febbraio (nel 2010 si raggiunsero il 15 febbraio, nel 2009 il 22 febbraio, nel 2008 il 20 febbraio, nel 2007 il 15 febbraio” (Corriere della sera 03.02.2011)

Questa citazione serve unicamente a dimostrare e far capire ai nostri concittadini che l’aria avvelenata non è una novità, ma una costante a cui non si è voluto e si continua a non voler porre rimedio con misure strutturali.

 E ancora continua il corriere “Se chiudere il centro alle auto che pagavano il ticket d’ingresso fa raggiungere livelli da tripli a quadrupli rispetto ai massimi consentiti, è evidente che l’Ecopass è un fallimento totale, visto che, previo pagamento, consente a tutti di inquinare e circolare a volontà”.

Non si governano fenomeni di questo tipo con provvedimenti estemporanei per giunta condizionati dal non dispiacere troppo a questa o a quella categoria, soprattutto se benestante, e l’ecopass è un classico esempio per dare fumo, meglio smog, negli occhi di una cittadinanza mediamente prona alla sopportazione di qualsiasi dabbenaggine, presentandolo come la panacea di tutto il male. Invece di una sperimentazione infinita (3 anni) per l’ecopass, nei suoi 5 anni di madato, la signora Moratti, avrebbe potuto e dovuto predisporre un piano concreto: imporre e incentivare economicamente, in modo significativo, la riconversione delle cadaie a gasolio e dove possibile coadiuvare la produzione di energia con pannelli solari; creare ampie aree di parcheggio nelle zone più periferiche di interscambio con  mezzi pubblici e biciclette, prevedendo anche quelle a induzione di pedalata; limitare la circolazione intracittadina dei residenti tutti (ponendo telecamere almeno su tutte le circonvallazioni) e non solo delle auto cosidette più inquinanti, perchè tutte inquinano e a maggior ragione anche quelle più nuove di alta cilindrata, vedi molti suv, che in città consumano un litro di carburante ogni 4-5 km.

Ma potevamo aspettarci una riconversione delle caldaie a gasolio e una reale diminuzione del traffico da chi, come la Moratti ,vive di petrolio?

Nemmeno in assoluta emergenza riesce a decidere almeno per le targhe alterne, un paliativo, ma pur sempre un passo almeno più concreto e realistico di quelli proposti.

Nè possiamo, come Movimento 5 stelle, epressione della società civile aderire a quello che altre associazioni ci propongono quando contrario al principio generale dell’abbattimento globale degli inquinanti. Proporre il teleriscaldamento come soluzione all’inquinamento da caldaie, potrebbe sembrare una scelta itelligente se non prevedesse che il calore necessario derivi dall’incerenimento dei rifiuti non riciclabili. Ma gli inceneritori, come ampiamente e scientificamente dimostrato, emettono inquinanti ancora più pericolosi e cancerogeni. Se ci si chiede di quale inquinante morire la nostra risposta non può essere che una: NESSUNO. Se vi sembra intelligente spendere miliardi solo per cambiare agente letale ci troviamo nell’imbarazzo di una scelta improponibile. Per favore non tirateci per la giacca che noi non la portiamo. Nè vorremmo, essendo gli inceneritori decentrati, passare l’inverno, o meglio tutto l’anno, in piazza Duomo con lo shamano per propiziarci la direzione del vento che soffi verso l’esterno a far crepare altri al posto nostro e recitando mors tua vita mea. Senza inceneritori, ovvero fonti di calore “economiche” e di facile reperibilità, il teleriscaldamento è economicamente improponibile, vuoi per la sua eccessiva dispersione di calore, vuoi per i lavori di posa impianto che dovrebbero vedere tutte le vie o quasi della città sconvolte da lavori per anni.

Il Movimento 5 stelle, fatto di cittadini con i piedi per terra e attenti anche alla reale fattibilità ed economicità delle cose, propone, si, propone e non fa solo protesta, come per altro dimostrato dalle soluzioni prospettate sopra per ridurre l’inquinamento da traffico, una riconversione, stabile per stabile, cominciando da quelli pubblici, a seconda delle opportunità che ciascuno potrebbe offrire,  delle caldaie a gasolio con anche o solo, dove opportuno, con fonti rinnovabili. Pensiamo così anche allo sviluppo della ricerca di nuove soluzioni e al potenziale incremento di posti di lavoro e d’impresa.

Dobbiamo decidere se vivere più a lungo e meglio (per chi non lo sapesse a Milano si campa, causa smog, 3 anni meno della media Italia), usando mezzi pubblici assolutamente da adeguare alla bisogna o far finta di nulla e continuare ad avvelenarci giorno dopo giorno.

Io preferisco vivere e vivere salutarmente meglio. Quello che trovate depositato sui vostri davanzali è esattamente quello che respiriamo.   Fate la vostra prova finestra e spaventati indignatevi.

IL MOVIMENTO 5 STELLE MILANO FA DELL’INQUINAMENTO DA SMOG, UNA DELLE SUE STELLE, UNA BANDIERA PER LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE INVITANDO TUTTI I CITTADINI A RIAPPROPRIARSI DELLA GESTIONE DEL COMUNE DI MILANO.

PENNAdOCA                                                                                                                    03.02.2011

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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