ECOPASS, ECOTASS, ECOGAS

Che l’immagine qui a fianco, visto l’enunciato, non vi evochi un percolamento di sangue dall’alto, perchè è solo ruggine; la ruggine dell’incuria che il sindaco continua a dimostrare nei confronti dei cittadini milanesi residenti dentro la cerchia dei bastioni, che non si possono permettere un’auto nuova, quindi come al solito spietati verso gli economicamente più deboli, prolungando la fase sperimentale dell’ecopass fino al 30 settembre 2011 e obbligandoli a pagare ancora per andare e venire da casa propria.

Prima domanda: è costituzionale, discriminante il tipo di auto posseduta e il quartiere di residenza, che solo alcuni cittadini e non tutti debbano pagare l’accesso a casa? se mezzi pubblici e biciclette devono essere, cosa buona e giusta, che lo siano per tutti.

Seconda domanda: occorrono tre anni per capire che è l’ecotruffa di una finta ecotassa? dimostrino che le migliaia di SUV da 3000/5000 cc aggirantisi ingombrantemente per il centro non inquinano; guai tassare i ricchi, sarebbe contro ogni principio morale, che poveretti durano così tanta fatica ad ammassare ricchezza e quanti rischi  devono correre per farlo. Sarebbe bastata la prova empirica, pulizia settimanale di un  davanzale in una casa del centro, secondo/terzo piano che affacci su via di grande traffico, ma non d’inverno, perché sarebbe colpa del riscaldamento, in primavera, per dimostrare l’inutilità del provvedimento, salvo che per le casse del comune.

Terza domanda: non è che hanno inventato telecamere in grado di fermare lo smog e non ci hanno detto nulla? Non mi è sembrato di vedere particolari addensamenti di nubi agli accessi monitorati da telecamere, ché basta un refolo d’aria da est, nord, ovest o sud che l’aria più ammorbata venga a visitarci, gratuitamente, anche  in centro. Ma lo smog che arriva da fuori, alle arcigne barriere viene gentilmente ribattezzato ecogas, per cui le malattie respiratorie a loro volta ecobronchite, ecorinite, ecoasma e la morte ecomorte.

Sarete curiosi di sapere perchè abbia iniziato con la foto della targa che richiama il museo del martirio e della tortura. Ebbene la Moratti, invece dell’ambrogino d’oro, ai più poveri abitanti del centro, ha riservato lì un posto di assoluta evidenza, come riconoscimento per la grande capacità di sopportare Lei e la sua ecotruffa.

PENNAdOCA                                                                                                                02.01.2011

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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