IO,PERSEGUITATO DAI CRISTIANI.

Dovrei condividere il Papa che si erge a difensore dei cristiani vittime di persecuzioni,  perchè sono aperto alla libertà di culto come a quella di non culto per chi non crede, ma la sua ipocrisia me lo rende difficile. Come si può pretendere rispetto quando non lo si concede agli altri? Il Benedetto vuole riconosciuta la libertà di culto per i suoi adepti, mentre, in Italia, in nome del suo dio mi nega per legge il diritto e la libertà di essere uomo, libero di scegliere della mia vita: non devi poter decidere di morire dignitosamente, piuttosto che vivere alla mercè del buon cuore di altri, se  per caso cadrai in stato vegetativo; non puoi avere il riconoscimento di coppia se ufficialmente non ti sposi; il matrimonio è consentito solo tra maschio e femmina o in alternativa tra femmina e maschio; se una coppia non riesce a procreare ben gli sta, non deve ricorrere alla procreazione assistita per non lasciare in giro embrioni inutilizzati.

Mi viene il sospetto che sua santità abbia rivisto la posizione sull’uso del preservativo dietro la pressione dei suoi pedofili terrorizzati dall’altissima possibilità di contrarre l’AIDS stuprando bambini africani: così dovranno risparmiarsi qualche pater, ave e gloria dovendo confessare un solo peccato. Si perchè a loro, se qualcuno li scoprirà della coperta curiale, sarà concesso il perdono, ma non al povero Piergiorgio Welby che da cattolico li ha sfidati scegliendo l’eutanasia. 

Ma si rende conto, il prossimo santo, che tanto tutti i papi vengono beatificati , del male che fa alla povera gente perbene e quanto ne hanno fatto impedendo il diffondersi dell’uso del profilattico che oggi concedono?

Dimenticavo, Benedetto dì alla Binetti che Gesù disse andate e moltiplicatevi e non andate a indossare il cilicio.

PENNAdOCA                                                                                                                          27.12.2010

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About lapennadoca

PENNAdOCA Il breve profilo suo, bestiale. Nasce in uno dei più freddi gennaio a memoria d'uomo, quello del 1947 sulla confluenza del Sieve con l'Arno, in provincia di Firenze. Dopo una parentesi decennale (1952-1962) trascorsa tra le macerie, ancora evidenti, della pluribombardata Civitavecchia (RM), approda in Lombardia per conseguire la Maturità Classica e la laurea In "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche" Dal 1979 risiede a Milano dove, dopo aver ricoperto per circa un ventennio funzioni manageriali di direttore commerciale in importanti aziende farmaceutiche, intraprende l'attività imprenditoriale nel settore dell'editoria elettronica scientifica e dell' e-learning. Nel frattempo ha messo su famiglia e ora si ritrova vicino una mamma papera,laureata magistra di pollaio, e una figlia ochetta laureata. Si è dedicato, nell'ambito dell'impegno civile, alla battaglia dei movimenti contro l'attuale governo illiberale e per il recupero dell'etica nella politica . Collabora con il Movimento5stelle Milano. "Scrive per hobby, prevalentemente in chiave di satira politica". N.B. Vi chiederete perchè sia scritto in terza persona, semplice, nel burlesco spirito di PENNAdOCA, questo non è il mio profilo, ma di un carissimo amico e solo l'ultima asserzione è ascrivibile a me.
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