Che Beppe Grillo con la sua sortita sullo “ius soli” abbia perso il suo diritto di cittadinanza nel M5S?
Il dibattito è aperto.
Ho letto e riletto quanto postato sul blog e sono giunto alla mia personale conclusione che Beppe ha ragione di denunciare, anche se l’argomento è scomodo e si presta a facili speculazioni, come è stato, l’ennesimo tentativo di distrazione di massa da parte del potere politico e dei media al suo servizio; del resto l’argomento non lo ha scelto lui, ma quei partiti che, anche su invito del Capo dello Stato, dovrebbero dedicarsi alle riforme di loro competenza, ma non del governo, quali la riforma elettorale, la riduzione dei parlamentari, la riduzione dei costi della politica a livello nazionale e locale ecc…. : invece fanno altro ovvero distrazione di massa.
Non sono il difensore d’ufficio di Beppe nè il suo apologeta; non amo i leader ma ho sposato appieno il concetto che uno , chiunque sia, vale uno, tuttavia quando Grillo dice qualcosa, così come lo faccio per tutti gli altri che stimo intelligenti o furbi, mi chiedo sempre perchè ciò sia stato proclamato, cercando di andare sempre in fondo, per quelle che sono le mie capacità, per cercare di capirne il significato. Aggiungo inoltre che sono un sostenitore dello ius soli, ma con un piccolo accorgimento, onde evitare che l’Italia diventi la clinica ginecologica di tutto il mondo extracomunitario, ovvero che venga riconosciuta la cittadinanaza a tutti i nati nel nostro paese da madri entrate almeno dieci mesi prima.
Ma ritorniamo ai partiti, il cui significato con l’attuale governo è stato praticamente annullato, hanno bisogno di far vedere che esistono e servono ancora creando opportunità di aggregazione demagogica o facendo opposizione, come la Lega e DiPietro, o fornendo argomenti cui la gente si appassioni e si divida tra”innocentisti e colpevolisti” come per i delitti Cogne, Perugia, Garlasco, Avetrana. Questo è ancor più grave in un momento economico che stiamo ancora, ribadisco ancora, vivendo, anche se la maggior parte della gente non lo sa, nel quale sono ad altissimo rischio i pagamenti di pensioni e stipendi da parte dello stato e decine forse centinaia di migliaia di posti di lavoro. Pertanto sono portato personalmente a propendere che l’argomento “senza senso” avrebbe potuto essere qualsiasi altro, a prescindere dal suo oggetivo contenuto, qualora non in linea con quello che la politica dovrebbe effettivamente fare in questo particolare momento.
Personalmente non sono quindi dell’avviso di ostracizzare Beppe dal M5S, anzi peroro di tributargli ancora un grazie per la continua e attenta opera di sorveglianza e poi come possiamo renderlo apolide mentre propendiamo per dare cittadinanza a tutti i nuovi nati nel “Movimento”?
PENNAdOCA 25.01.2012